Non ho sogni nel cassetto, ma prima di chiudere la mia carriera vorrei fare Pulcinella. L’ho sognato anni fa, e prima o poi succederà.
VINCENZO SALEMME
Vincenzo Salemme, nato a Bacoli il 24 luglio 1957, è un attore, drammaturgo, comico, commediografo, regista, sceneggiatore e scrittore italiano.
Diplomatosi presso il liceo classico “Umberto I” di Napoli nel 1976 viene scritturato dalla compagnia teatrale di Tato Russo e debutta come attore nella commedia “Ballata e morte di un capitano del popolo”, tratta da un romanzo di Luigi Compagnone.
Oggi è conosciuto e amato come uno dei migliori comici napoletani contemporanei, maestro della risata sia in teatro che in televisione, dono che ha acquisito studiando fin da giovane i maestri della commedia dell’arte napoletana.
Salemme, infatti, nonostante sin da subito abbia avviato la sua carriera al di fuori dei confini regionali, è fortemente legato alla sua città di orgine e al territorio dei Campi Flegrei, spesso utilizzati per ambientare alcune sue commedie, come la più recente “Ogni promessa è debito”.
Nel 1977, trasferitosi a Roma, entra a far parte della compagnia di Eduardo De Filippo, con la quale partecipa a numerose commedie tra il 1978 e il 1981, per lasciarla nel 1992.
Nel 1990 fonda, infatti, l’associazione culturale E.T., per avviare un’autonoma attività nel mondo del teatro. Debutta, dunque, al Teatro dell’Orologio di Roma con lo spettacolo “Sogni, bisogni, incubi e risvegli”, in due atti unici: “Buonanotte” e “Il signor Colpodigenio”, spettacolo che gli permette di creare finalmente una compagnia professionale, la “Chi è di scena”.
Nel 1991 mette in scena “A chi figli, a chi figliastri”, spettacolo che successivamente ispira lo spettacolo “L’amico del cuore”. L’anno successivo con “Lo strano caso di Felice C.”, commedia scritta nel 1989, alla caduta del Muro di Berlino, porta in scena il turbamento psicologico e la sensazione di incertezza seguita all’evento. Da quest’opera ebbe origine poi il film “Cose da pazzi”.
All’anno dopo risale “La gente vuole ridere”, omaggio alla vita teatrale e al suo maestro, Eduardo, che esplora il confine tra sogno e realtà, seguito, nel 2005, da “La gente vuole ridere… ancora”. È dello stesso anno “Passerotti o pipistrelli”, spettacolo che attraverso il tema della disabilità esplora il disagio umano. Anche quest’opera avrà una trasposizione cinematografica: “A ruota libera”.
Nel 1995 il suo successo si consolida con “… e fuori nevica”, nata da un’idea di Enzo Iacchetti.
Con “Fiori di ictus per Cetty Sommella”, dello stesso anno, Salemme prova ad indagare il mondo femminile attraverso la lente d’ingrandimento del tradimento. Nel 2006 verrà unita a “Passacantando” in un unico spettacolo. Nel 1997 con “Premiata Pasticceria Bellavista”, porta in scena l’ipocrisia del perbenismo borghese.
Nel corso della sua lunga attività costellata di successi, Vincenzo Salemme ha anche recitato in numerosi film, esordendo nel 1998 alla regia con “L’amico del cuore”, tratto dalla omonima pièce teatrale del 1991, che ha registrato un record di incassi, dando inizio alla sua prolifica carriera da regista.
Tra i suoi più grandi successi c’è sicuramente la versione del 2023 di un classico del teatro eduardiano, “Natale in casa Cupiello”, che l’anno dopo ha aperto la stagione teatrale al Teatro Diana di Napoli, oltre ad andare in onda su Rai 2.
Tra le attività più recenti di Salemme la commedia teatrale “Ogni promessa è debito”, in tour nel 2025 e trasmessa anche in diretta tv su Rai 1 il 5 gennaio 2026. Ha, infine, sostenuto recentemente la candidatura del Comune di Bacoli a “Capitale Italiana per la Cultura”, edizione 2028.